giugno 28, 2018

Storia

 

 

Nell’estate del 1988 nasceva la Confraternita di Grignano della Misericordia di Prato.

Un gruppo di iscritti al Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Grignano si fece promotore del primo incontro.

Nacque con la volontà di mettersi al servizio di quanti avevano bisogno di conforto, di un momento di attenzione. Infatti il primo servizio istituito fu quello dell’assistenza domiciliare a persone sole o impedite.

I primi consiglieri furono anche i primi volontari e poi,in breve tempo, a macchia d’olio, si unirono tanti altri ragazzi, giovani, ragazze, donne e uomini.

Il tutto nasceva in collaborazione con la Parrocchia di Grignano ed in particolare con i gruppi parrocchiali della S. Vincenzo e Missionario.

La prima sede è stata in Via Limberti 61, in una stanza di proprietà della Parrocchia con solo una scrivania ed un telefono a disposizione.

In breve tempo si aggiunsero altri tipi di servizi con l’esigenza di trovare una sede più ampia e così avvenne il trasferimento in via delle Badie n. 15 dove rimase fino alla fine del 2012.

Dal 2013 siamo nella nuova sede di Via Fiorentina 100, dove abbiamo potuto ampliare l’offerta di servizi e mezzi a disposizione della cittadinanza.

Inaugurazione della nuova Sede

Quanto sopra, anche se in modo molto sintetico, è la nostra Storia.

 

 

Ma la Storia della Confraternita della Misericordia di Prato nasce da molto lontano, siamo nell’anno 1588 quando trenta Pellegrini di Prato fecero Pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto

 

 

 

con indosso solo una cappa, quella che poi sarebbe divenuta la nostra Divisa Storica.

Ma che significato ha questa “cappa nera”?

Le prime Confraternite, nacquero nel Medioevo, quando alcune persone con Fervore Cristiano iniziarono ad aiutare chi aveva bisogno. Per non essere ringraziati e per rendersi anonimi, a prescindere dalle classi sociali di appartenenza, durante il gesto caritativo del servizio usavano coprire il loro volto. Per questo motivo essi indossavano: una “cappa nera” con sanrocchino, la buffa, ovvero il cappuccio per nascondere il volto, e legata in vita la corona del rosario, per pregare e ringraziare il Signore prima e dopo il servizio.

LA CAPPA: consiste in una veste di tela nera lunga fino al collo del piede ,in modo da nascondere gli abiti indossati, che potevano in qualche modo, far riconoscere la casta di chi compiva l’opera buona.

LA BUFFA: della stessa stoffa della veste e a questa cucita, serviva a coprire la faccia di chi compiva l’opera buona. I “Fratelli” della Misericordia venivano chiamati anche “sfacciati” per questo motivo.

IL SARROCCHINO: o sanrocchino (così chiamato in memoria di san Rocco) è un pezzo di pelle nera di forma circolare che serve per proteggersi dalla pioggia e per trasportare meglio i pesi sulle spalle.

IL CAPPELLO: (o petaso nel linguaggio dei pellegrini) con larghe tese, legato sotto il mento serviva per ripararsi il capo dalle piogge.

IL BORDONE: robusto bastone dalla punta metallica, aveva sulla parte superiore una ripresa che serviva da appoggio per la mano durante il cammino e sulla sommità un gancio cui appendere la zucca con l’acqua per il viaggio o la bisaccia, la punta metallica oltre che avere una presa più solida sul terreno serviva anche come strumento per difendersi dai briganti.

IL CORDIGLIO: serve per cingersi i fianchi, (in tutto l’antico testamento si fa cenno alla cintura o cintola) e da questo pende una corona del rosario, è il sistema di dire tutti la stessa cosa, il pregar Maria, camminando insieme.

In essa è racchiuso un significato ad alto valore simbolico che è poi l’emblema dello spirito di Misericordia: fare del bene senza essere riconosciuti.

Oggi questa Divisa Storica continua ad avere una funzione tutt’altro che simbolica, infatti l’ingresso ufficiale nella Misericordia dei nuovi Confratelli e Consorelle avviene, all’interno di una cerimonia Religiosa, con la consegna da parte del Presidente e del Correttore della Confraternita della veste storica

Accompagna, in Brigata, le Processioni, e le Alte Funzioni Religiose. Scortando il Nostro Crocifisso.

 

 

 

 

 

 

Crocifisso Ligneo databile fine “600 con aggiunte Settecentesche

Si tratta di un Crocifisso Processionale in quanto il piede della Croce è stato creato per inserirlo nella cinghia porta Crocifisso.